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Erice
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mwhgErice è un mwhwcomune italiano di mwia25 599 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] del mwjqlibero consorzio comunale di Trapani in mwjgSicilia.
Dal 1167 al 1934 ebbe il nome di mwkaMonte San Giuliano. Nel centro cittadino, posto sulla vetta dell'mwkqomonimo monte, è residente solo un'esigua percentuale di abitanti, mentre la maggior parte della popolazione si concentra a valle, nell'abitato di mwkgCasa Santa, contiguo alla città di mwkwTrapani.
Contents
• Storia
• Origini
• Bagli
• Società
• Cultura
• Arte
• Economia
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Territorio
«E l'altro monte, e l'altro monte ei vede,
l'Erice azzurro, solo tra il mare e il cielo
divinamente apparito, la vetta
annunziatrice della Sicilia bella!»
(Gabriele D'Annunzio, dalla poesia La notte di Caprera)
Il territorio di Monte San Giuliano, oggi denominato mwngAgro ericino, comprendeva oltre al territorio dell'attuale comune, anche quelli di mwnwValderice, mwoaCustonaci, mwoqSan Vito Lo Capo, mwogBuseto Palizzolo e parte di quello di mwowCastellammare del Golfo.
L'imperatore mwpqFederico II, con un privilegio del 1241, aveva concesso agli ericini il possesso di questo vasto territorio che comprendeva al suo interno numerose località, chiamate casali: mwpgcasale Curtii, mwpwcasale Scupelli, mwqacasale Fraginisi, mwqqcasale Rachalgimir, mwqgcasale Sanctæ Yrini, mwqwcasale Rachalhab, mwracasale Handiluhiara, mwrqcasale Bumbuluni, mwrgcasale Murfi, mwrwcasale Busit, mwsacasale Arcudacii, mwsqcasale Ynnichi, mwsgcasale Hurri, mwswcasale Rachalculei, con tutti i loro tenimenti e le loro pertinenze. Questo territorio, sul quale l'mwtauniversitas esercitava la sua giurisdizione, era diviso in feudi e contrade: la sua estensione era, fino al 1846 di circa 40000 ettari, il suo litorale si prolungava per 26 miglia dalla spiaggia di mwtqCastellammare del Golfo a quella di San Giuliano e al suo interno erano comprese tre baronie. La prima era quella di Baida, che confinava a settentrione con la spiaggia e il cui barone godeva il mero e misto impero; l’altra era quella di mwtgInici, della quale erano feudatari i mwtwSanclemente; l’ultima era quella di Arcodaci, proprietà della mwuafamiglia Monroy. All'universitas spettavano il feudo Ralibesi, il cui nome - come quello di molte altre contrade della regione - è di origine islamica, il feudo Xambola, il feudo Lacci, il feudo Punta, così chiamato per una punta di terra che si estende verso il mare chiamata capo san Vito, il feudo di Castelluzzo, che prese il nome da un castello che si trovava in questa località, e il feudo Sanguigno. Il 24 gennaio 1846 parte di questo territorio veniva sottratto all’mwuquniversitas di Monte San Giuliano e attribuito a mwugCastellammare del Golfocite-ref-4[4]cite-ref-5[5]. Dal suo territorio, se ne distaccarono tra il 1948 e il 1955 ampie porzioni che costituirono i comuni di mwwwValderice, mwxaCustonaci, mwxqSan Vito Lo Capo e mwxgBuseto Palizzolo.
Cuore del comune è il capoluogo che sorge sull'omonimo "monte". Diverse le frazioni che completano il territorio, alle falde della mwyamontagna madre (mwyqCasa Santa, mwygPizzolungo, Roccaforte, Rigaletta, Tangi, Ballata, mwywNapola, ecc.).
Storia
Origini
Secondo mwbwTucidide Erice (mwcamwcqEryx, Ἔρυξ in mwcggreco antico) fu fondata dagli esuli troiani, che fuggendo nel Mar Mediterraneo avrebbero trovato il posto ideale per insediarvisi; sempre secondo Tucidide, i Troiani unitisi alla popolazione autoctona avrebbero poi dato vita al popolo degli mwcwElimi. Fu contesa dai Siracusani e Cartaginesi sino alla conquista da parte dei Romani nel 241 a.C. (Battaglia delle Egadi - 10 Marzo del 241 a.C.)
mwdqVirgilio la cita nell'mwdgEneide,Enea tocca due volte la costa siciliana proprio sotto Erice, a Trapani: la prima per la morte del padre mwdwAnchise, un anno dopo per i giochi in suo onore ("... hinc Drepani (Trapani) me portus et inlaetabilis ora accipit, ... " Eneide 3° libro). Virgilio nel canto V racconta che in un'epoca ancora più remota vi campeggia Ercole stesso nella famosa lotta col gigante mweaErix o mweqEryx, precisamente nel luogo dove poi si sfidarono al cesto il giovane e presuntuoso Darete e l'anziano mwegEntello.cite-ref-6[6]
Durante la mwgwprima guerra punica, il generale cartaginese mwhaAmilcare Barca ne dispose la fortificazione, e da Erice e da Drepanum (Trapani, dove fece erigere il famoso Castello della Colombaia) difese anche Lilibeo. Amilcare Barca con la sua flotta vinse la prima importante battaglia navale tra Roma e Cartagine, la Battaglia di Trapani appunto svoltasi nel 249 a.C., grazie ad una mossa imprudente della flotta romana indotta dal Generale romano Publio Claudio Pulcro. La flotta romana vinse poi la seconda battaglia bavale e la prima Guerra Punica con la Battaglia delle Egadi, correva l'anno 241 a.C.
Per i Romani fu un centro di rilievo, dove veneravano la "mwhgVenere Ericina", la prima dea della mitologia romana a somiglianza della greca mwhwAfrodite. Diodoro Siculo narra l'arrivo di mwiaLiparo, figlio di mwiqAusonio, alle mwigIsole Eolie (V, 6,7), aggiungendo che i mwiwSicani «abitavano le alte vette dei monti e adoravano Venere Ericina».
Scarse, o quasi nulle, sono le notizie della città e del santuario nel periodo bizantino, restando comunque economicamente attiva.
Dagli arabi agli spagnoli
Denominata mwjwGebel-Hamed durante l'occupazione araba (dall'831 fino alla conquista normanna dell'Isola), la montagna non fu probabilmente nemmeno abitata in questo periodo. Ripopolata la nuova cittadella col nome di mwkaMonte San Giuliano, così ribattezzata dai Normanni nel XII secolo, acquista prestigio anche con la costruzione di nuovi edifici civili e religiosi, divenendo una della maggiori città demaniali del Regno, grazie anche alle concessioni ottenute sulla base di un falso documento, a firma di mwkwFederico II, utilizzato dai suoi abitanti come attestato di legittimità per l'occupazione del vasto territorio che si estendeva dal Monte Erice fino ai confini di Trapani, e verso oriente sino a San Vito Lo Capo e alla confinante città di Castellammare del Golfo. Erice deve la sua rinascita alla mwlaGuerra del Vespro, divenendo di fatto la rocca da cui scaturivano le azioni belliche di mwlqFederico d'Aragona, re di Sicilia fino al 1337. mwlgSant'Alberto, che predicò l'azione contro gli Angioini, discendeva dagli Abbati, una delle maggiori famiglie della città.
Nel periodo della dominazione spagnola sono da ricordare alcuni tumulti popolari assai feroci: nel 1516, in occasione della morte di mwmaFerdinando il Cattolico, scoppiò una rivolta che venne repressa con durezza dal barone di Castellammare; nel 1544, quando giunse ad Erice Giuseppe Sanclemente, barone di Inici, per passare in rassegna le milizie della città, scoppiò un tumulto e si dovettero incarcerare i cittadini più sediziosi; nel 1624, anno in cui la città fu colpita dalla peste, un'ampia fascia della popolazione si sollevò contro il capitano d'armi di allora, il barone Nicolò Morso, il quale si era alienate le simpatie della popolazione con la sua politica autoritaria. In quest'epoca il governo di Madrid procedette due volte - nel 1555 e nel 1645 - alla vendita della città con il suo territorio, ma in entrambe le occasioni i cittadini riuscirono a riscattarsi. La vita monastica, con numerosi monasteri fondati e dotati da cospicue famiglie locali, caratterizza la vita cittadina. A partire dal XVI secolo si svolge la rappresentazione del misteri in occasione del mwmqVenerdì Santo, contemporanea a quella mwmgtrapanese.
La ricchezza delle famiglie che qui vivono sino alla riforma borbonica di Tommaso Natale che - di fatto - scardina il sistema su cui si era retta sino ad allora l'economia delle città demaniali, è testimoniata dai palazzetti e case signorili che si affacciano, numerosi, sulle strade della città. Le circa cento famiglie che nei 700 anni di vita della città hanno partecipato alla conduzione del potere (capitani, giurati, magistrati) hanno lasciato testimonianza della loro vitalità. La ristrutturazione ottocentesca della piazza centrale che era detta della Loggia, dedicata successivamente ad Umberto I, per tornare al suo nome originario nel 2012, ha fatto perdere la lapide che recitava con orgoglio lo sforzo economico che i liberi cittadini di Erice avevano nel Seicento pagato al re per non essere infeudati da nessuno. La città tende comunque a conservare gelosamente il fascino di una cittadina medievale.
Dal Novecento ai giorni nostri
Nel 1934 Monte San Giuliano riprende il nome di "Erice". Nel mwowdopoguerra perde parte del suo territorio dell'mwpaagro ericino, con la costituzione di diversi comuni autonomi.
Dal 1957 si organizza ogni anno, nel periodo primaverile, una gara automobilistica di cronoscalata, denominata "Gara in salita di velocità Monte Erice", per la quale esistono anche un campionato italiano e un campionato europeo. Sui tornanti che partono da mwpgValderice e raggiungono la vetta dell'omonimo monte, sfrecciano a tutta velocità vetture moderne, storiche, prototipi da competizione e vetture formula, circondati da sportivi e appassionati e, naturalmente, da uno sfondo mozzafiato.
Dal 1963 è sede del mwqaCentro di cultura scientifica Ettore Majorana, istituito per iniziativa del professor mwqqAntonino Zichichi, che richiama gli studiosi più qualificati del mondo per la trattazione scientifica di problemi che interessano diversi settori: dalla medicina al diritto, dalla storia all'astronomia, dalla filologia alla chimica. Per questo alla cittadina è stato attribuito l'appellativo "città della scienza".
Dal 1972 l'ex convento di S. Carlo fu sede della mwqwAssociazione Artistica Culturale La Salerniana, fondata dal poeta Giacomo Tranchida, che conservava opere di mwraCarla Accardi, mwrqGianni Asdrubali, mwrgPietro Consagra, mwrwAntonio Sanfilippo, mwsaEmilio Tadini tra gli altri, e dove furono organizzate mostre d'arte contemporanea curate da critici di rilievo come mwsqPalma Bucarelli, mwsgAchille Bonito Oliva, mwswLuciano Caramel e mwtaGiulio Carlo Argan.
Negli anni 2010 e 2020 l’Istituto Superiore “Ignazio e Vincenzo Florio” ha attivato una sezione distaccata nel centro storico. Dal 2019 ha aperto i laboratori didattici "Officucina" a Palazzo Sales e strutture convittuali nell’ex Hotel Igea e, dopo che l’Associazione Artistica Culturale “La Salerniana” ha lasciato i locali, nel convento di San Carlo.cite-ref-7[7]cite-ref-8[8]cite-ref-9[9]cite-ref-10[10]cite-ref-11[11]cite-ref-12[12]
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Erice era conosciuta anticamente come "città delle cento chiese" e conventi.cite-ref-13[13] Oggi molte sono ancora visibili e alcune sono aperte al culto:
• mw8aChiesa Madre di Erice
• Chiesa di San Cataldo
• mw8wChiesa di San Giuliano
• Chiesa di Sant'Antonio abate
• mw9gChiesa San Giovanni
• mw-aChiesa di San Martino
• Chiesa di Sant'Orsola
• Chiesa e convento di San Francesco d’Assisi
• Chiesa e convento dei frati predicatori di San Domenico
• Chiesa e convento dell’Annunziata o del Carminecite-ref-14[14]
• Chiesa e convento dei padri cappuccini
• Convento di Martogna del terz’ordine di S. Francesco
• Chiesa e monastero del San Salvatore
• Chiesa e monastero di San Pietro
• Chiesa e convento dei frati minimi di San Francesco di Paola (diruto)
• Chiesa e monastero di Santa Teresa
• Chiesa e monastero di San Carlo
• Chiesa e reclusorio dei santissimi Rocco e Sebastiano
• Convento dei padri del terz’ordine di San Francesco
• Chiesa di Sant'Alberto dei Bianchi
• Chiesa di Santa Caterina vergine e martire
• Chiesa di Sant'Antonio di Padova
• Chiesetta dello Spirito Santo
• Chiesetta di San Niccolò di Bari
• Chiesetta di Santa Chiara
• Chiesetta dei Santissimi apostoli Filippo e Giacomo maggiore (poi detta di San Crispino)
• Chiesetta di Santa Margherita vergine e martire
• Chiesetta di Santa Maria della Raccomandata o della Neve
• Chiesetta della Nostra Signora di Custonaci
• Chiesa del Santo Sacramento
• Chiesa di San Filippo apostolo
• Chiesa di Sant'Isidoro Agricola
• Chiesetta di Sant'Agnese vergine e martire
• Casa Santa o di Sales
• Chiesetta di San Raffaele arcangelo
• Oratorio di Sant'Alberto
• Chiesa della Nostra Signora della Grazia
• Chiesa di Sant'Oliva (oggi di Santa Croce)
• Santuario di Sant'Anna
• Chiesetta di Sant'Elia
• Chiesetta della Nostra Signora della Pietà
• Chiesa di Santa Maria Maddalena
• Chiesetta di Santo Ippolito martire
• Chiesetta di San Matteo apostolo ed evangelista
• Chiesa di San Cristoforo martire
• Chiesetta suburbana di S. Bartolomeo apostolo
• Chiesa di San Luca evangelista
• Chiesetta di San Niccolò
• Chiesa di Santa Maria della Scala
• Chiesa della Nostra Signora della Grazia
• Chiesetta di Santa Maria Maggiore
• Chiesetta dei santi martiri Cosma e Damiano
• Chiesa di San Cristoforo martire
Architetture civili e militari
• mwatmMura ciclopiche del periodo elimo-fenicio-punico - VIII/VII secolo a.C.
• "mwatuCastello di Venere" - Castello normanno del XII/XIII sec. sui resti del tempio romano di mwatyVenere Ericina
• mwatgCastello e torri del Balio
• mwatoTorretta Pepoli (XIX sec.)
• mwatwGiardino del Balio
• mwat4Quartiere spagnolo
• Biblioteca comunale "Vito Carvini"
• Porta Carmine
• Porta Trapani
Palazzi storici
• Palazzo Sales, XVIII secolo, in via Vito Carvini
• Palazzo mwau0Burgarella, XVIII secolo, in via San Francesco. Dal 1900 passó agli eredi Vultaggio Stabile
• Palazzo La Porta, XVIII secolo, in via Vittorio Emanuele II
• Palazzo mwavaPlatamone, XIV-XIX secolo, in via Vittorio Emanuele II
• Palazzo Coppola, XIX secolo, in via Vittorio Emanuele II
• Palazzo Chiaramonte (poi convento di San Domenico), XIV secolo, in via Vittorio Emanuele II
• Palazzo mwavqVentimiglia (poi convento di San Francesco), XIV secolo, in via San Francesco
• Palazzo Majorana, XVIII-XIX secolo, in piazza San Domenico
• Palazzo municipale (ex Palazzo Giuratorio), in piazza Umberto I, (sede museo “Antonio Cordici”)
Bagli
Nel territorio comunale vi sono alcuni mwavkbagli:
• Baglio San Matteo (museo agro-forestale);
• Baglio Adragna, XIX secolo;cite-ref-autogenerato1-15-0[15]
• Case Giliberti, XIX secolo.cite-ref-autogenerato1-15-1[15]
Aree naturali
Il mwawgMonte Erice è una grande area naturale con boschi, in particolare l'area di Martogna, il bosco demaniale di Sant'Anna e contrada Porta Spada.
Il mwawoCorpo forestale della Regione siciliana gestisce il mwawsMuseo Agro-forestale San Matteo, un antico baglio rurale all'interno del demanio forestale ericino, a mwaww4 km dalla vetta. La periodica e ormai annuale pratica criminale degli incendi dolosi ha devastato la montagna e i dintorni del paese, che fino a vent'anni fa erano completamente immersi nei boschicite-ref-16[16].
Tradizioni e folclore
• mwaxqProcessione dei Misteri di Erice, si svolge il mwaxuVenerdì Santo, con vare dell'800, condotte a spalla
Artigianato artistico
• ceramica
• tappeti
Dolci tipici
• bocconcini di Erice, dolcini di pasta reale con l'anima di marmellata di cedro al liquore
• mwayqgenovese alla crema, dolce di mwayupasta frolla con zucchero a velo sulla parte superiore
• mwaycmustaccioli, antichi biscotti fatti in un ex convento di clausura
Collegamenti
Stradali
• strada statale Trapani-Erice
• strada provinciale Valderice-Erice
Funiviari
Dal luglio 2005 la vetta del monte è tornata a essere collegata con la valle da una mwazecabinovia ad agganciamento automatico, lungo un tracciato che riprende il percorso della vecchia mwazifunivia, inaugurata nel 1956 e inattiva dalla fine degli anni '70. La stazione di partenza si trova a mwazmCasa Santa.
Grazie al nuovo impianto, il viaggio dura circa 10 minuti alla velocità di mwazu5 m/s, su 47 cabine da 8 posti (4 di queste attrezzate per accogliere disabili) che offrono una suggestiva panoramica di un'ampia porzione della mwazyprovincia di Trapani con le mwazcisole Egadi.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2022 la popolazione straniera era di 429 persone, pari all'1,725 della popolazione.cite-ref-18[18]
Cultura
Arte
Cinema
• Nel 2016 la città di Erice è stata mwaaomwaaslocation del film mwaawmwaa0In guerra per amore, firmato dalla regia di mwaa4Pif, vincitore del mwaa8David giovani (su sette candidature totali ai mwabaDavid di Donatello)
• Nel 2007 ad Erice si sono svolte le riprese della miniserie televisiva diretta da mwabiUmberto Marino, mwabmmwabqLa baronessa di Carini, mwabumwabyremake della miniserie televisiva mwabcmwabgL'amaro caso della baronessa di Carini del 1975cite-ref-19[19]
• Parte del film mwab4mwab8Aquaman è ambientato nel 2018 a Erice, ricostruita poi sulla mwacaGold Coast in mwaceAustraliacite-ref-20[20].
• Nel 2021 sono state girate alcune scene di mwaccmwacgMàkari, miniserie TV
Economia
Artigianato
Tra le attività più tradizionali vi sono quelle mwac4artigianali, che si distinguono per le lavorazioni del mwac8ferro e del mwadalegno, oltreché per l'arte della mwadeceramica e per quella mwaditessile, quest'ultima finalizzata alla realizzazione di tappeti e di borse.cite-ref-aci-21-0[21]cite-ref-sicil-22-0[22]
Amministrazione
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 18 febbraio 1989 | 27 ottobre 1989 | Salvatore La Porta | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 23 ] |
| 7 novembre 1989 | 26 giugno 1990 | Vito Poma | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 23 ] |
| 26 giugno 1990 | 23 luglio 1992 | Salvatore Stinco | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 23 ] |
| 23 luglio 1992 | 7 dicembre 1993 | Giovanni Morici | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 23 ] |
| 29 giugno 1994 | 3 agosto 2001 | Mario Poma | Centro Cristiano Democratico | Sindaco | [ 23 ] |
| 12 settembre 2001 | 26 novembre 2001 | Emanuele Vanni | | Comm. straordinario | [ 23 ] |
| 26 novembre 2001 | 29 maggio 2007 | Ignazio Sanges | centro-destra | Sindaco | [ 23 ] |
| 29 maggio 2007 | 12 giugno 2017 | Giacomo Tranchida | centro-sinistra | Sindaco | [ 23 ] |
| 14 giugno 2017 | in carica | Daniela Toscano | Partito Democratico | Sindaca | [ 23 ] |
Sport
Dal 1954 si svolge la mwaggCronoscalata Monte Erice, corsa automobilistica in salita valida per il mwagkCampionato Italiano Velocità Montagna (CIVM).
La locale squadra di mwagspallamano femminile, la mwagwHandball Erice, milita nel campionato di mwag0Serie A1.
Tra il 1989 e il 1993 la Kaimani Erice, squadra di mwag8football americano maschile, disputò campionati di Serie A2 e B.
Galleria d'immagini
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwam4mwam8mwanaBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwanedemo.istat.it, mwaniISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwanymwancmwangClassificazione sismica (mwankmwanoXLS), su mwansrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwan8mwaoamwaoeTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaoimwaomPDF), in mwaoqciterefmwaouLeggemwaoy mwaoc26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaogAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaok 151. mwaooURL consultato il 25 aprile 2012 mwaos(archiviato dall'mwaowurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ mwapaGiuseppe Castronovo, mwapemwapiErice oggi Monte San Giuliano in Sicilia, memorie storiche, prima parte, Palermo, Lao, 1872, pp.mwapm 156-169.
cite-note-55. ↑ mwapcAntonio Cordici, mwapgLa istoria della città del Monte Erice oggi detta Monte di San Giuliano antichissima città nel Regno di Sicilia, a cura di Salvatore Denaro, Erice, 2009, pp.mwapk 49-54.
cite-note-66. ↑ Informazioni tratte dal mwap0sito del comune mwap4Archiviatomwap8 il 27 marzo 2010 in mwaqaInternet Archivemwaqe.
cite-note-77. ↑ mwaqymwaqcmwaqgErice, Palazzo Sales apre le porte all'Istituto Alberghiero, su mwaqkGiornale di Sicilia, 1º ottobre 2016. mwaqoURL consultato il 23 settembre 2025.
cite-note-88. ↑ mwaq4mwaq8mwaraNel centro storico di Erice una sezione staccata dell'Istituto Alberghiero, su mwareTP24, 31 luglio 2016. mwariURL consultato il 23 settembre 2025.
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cite-note-1010. ↑ mwar4mwar8mwasaErice, inaugurata l’Officucina all’Istituto Florio, su mwaseTelesud, 1º marzo 2024. mwasiURL consultato il 23 settembre 2025.
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cite-note-1212. ↑ mwas4mwas8mwataConsegnati alloggi per studenti dell’ex Hotel Igea all’Istituto “I. e V. Florio” di Erice, su mwateComune di Erice, 18 novembre 2022. mwatiURL consultato il 23 settembre 2025.
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cite-note-1616. ↑ mwau4mwau8beniculturali.it, mwavahttp://www.beniculturali.it/mibac/opencms/MiBAC/sito-MiBAC/Luogo/MibacUnif/Luoghi-della-Cultura/visualizza_asset.html?id=151237&pagename=57mwave Titolo mancante per url mwaviurl (aiuto).
cite-note-1717. ↑ Dati tratti da: mwavgmwavkmwavomwavsmwavwPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwav0mwav4PDF), su mwav8ebiblio.istat.it, mwawaISTAT. mwawemwawimwawmmwawqPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwawuesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
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Bibliografia
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• Pietro Mazzeo, mwa1uErice. La storia, Editrice Tipografica, Bari, 2020
Voci correlate
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.erice.tp.it.
• citerefbritannica-com(EN) Erice, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwa2wSito del museo Antonio Cordici, su fondazioneericearte.org. URL consultato il 28 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2014).